Composizione chimica materie prime

analisi chimica mprime - 1Il controllo accurato e periodico della composizione chimica delle materie prime impiegate in un processo produttivo è di capitale importanza nel garantire la stabilità della qualità del prodotto finito. Con le sue apparecchiature analitiche all’avanguardia, Stazione Sperimentale del Vetro è in grado di determinare con precisione ed affidabilità sia il tenore dei componenti principali delle materie prime, che il loro contenuto di contaminanti presenti in tracce.


Tramite questa tipologia di analisi è possibile determinare l’abbondanza nel campione degli elementi più comuni (es. Si, Al, Na, K, Mg, Ca, Fe, Ti, Pb, Zr, Cr, ecc), espressi sotto forma di percentuale in peso di ossidi; il limite di quantificazione dello strumento oscilla tra 0,001% e 0,01% in funzione dello specifico elemento.

L’analsi viene effettuata su dischetti di vetro detti “perle”, che si preparano a partire dal campione originale mediante pre-calcinazione a temperatura opportuna (per determinazione della perdita al fuoco, LOI, del materiale) e successiva fusione con fondente alcalino (tetraborato di litio). Qualora le specifiche esigenze analitiche lo richiedano, è possibile effettuare l’analisi anche su pastiglie di polveri tal quali pressate, senza fusione.

Quando è richiesta la quantificazione di impurezze o contaminanti presenti in tracce infinitesime, la determinazione viene effettuata per “via umida”, impiegando strumenti quali GF-AAS, ICP-OES o ICP-MS, in funzione dello specifico elemento da analizzare e del limite di rivelabilità o quantificazione da raggiungere. Detection limit dell’ordine dello 0.1, o addirittura 0.01 ppb per alcuni elementi, possono essere raggiunti per es usando l’ICP-MS.

Per alcune materie prime come carbone e grafiti, e per materie prime seconde quali rottame di vetro, loppe, calumiti, etc, oltre alle classiche analisi di composizione chimica e dei contaminanti in tracce, risulta di fondamentale interesse conoscere anche il contenuto totale di carbonio e di zolfo, che vengono determinati impiegando un analizzatore S/C a infrarossi con forno in grafite.

2019-01-28T18:24:49+00:00