Per valutare la resistenza chimica di un materiale refrattario all’ambiente aggressivo (fumi, vapori, fluidi, ecc) con cui si troverà a contatto in esercizio è possibile effettuare una serie di prove sia disciplinate da normative internazionali che customizzate.
In funzione delle esigenze, provini dalla forma e dimensioni appropriate possono essere sottoposti all’attacco di vapori alcalini, scorie acide o basiche, monossido di carbonio, metalli fusi, ecc, in condizioni di temperatura ed atmosfera controllate (Tmax = 1700°C; atmosfera ossidante, inerte o CO)